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Archinomics Monthly - Ottobre 2022

one month ago

MERCATI

Azioni

A ottobre le azioni globali hanno registrato un balzo e l’indice MSCI World è salito del 7,1%. Le migliori performance hanno riguardato i titoli europei (EuroStoxx 50 +9,0%), favoriti dal calo dei prezzi del gas. Negli Stati Uniti, l’indice S&P 500 è salito dell’8%, mentre il rialzo del Nasdaq è stato meno robusto (+3,9%) a seguito dei risultati deludenti e della guidance di diverse società tecnologiche di alto profilo. I mercati emergenti hanno sottoperformato i titoli dei mercati sviluppati, trascinati dalla debolezza dei rendimenti in Cina (MSCI China -16,8%), dove la ripresa delle infezioni da Covid-19 si è aggiunta alle preoccupazioni sulla posizione politica della Cina, nonché alla notizia che gli Stati Uniti hanno imposto restrizioni all’esportazione di semiconduttori in Cina.

Obbligazioni

Le obbligazioni globali hanno evidenziato un andamento contrastato. I Treasury USA hanno ceduto terreno per l’atteso ulteriore rialzo di 75 punti base programmato dalla Federal Reserve ad inizio novembre (Treasury USA a 10 anni -1,9%). Le emissioni governative europee si sono difese meglio (decennale tedesco -0,2%), aiutate in parte dall’inversione a U del governo britannico in materia di politica fiscale. Il debito sovrano ha generalmente sottoperformato rispetto alle obbligazioni corporate, e in particolare alle obbligazioni high yield che hanno beneficiato della maggior propensione degli investitori verso gli asset più rischiosi (high yield statunitense +2,6%; high yield europeo +1,8%).

Valute

La sterlina britannica ha registrato una forte ripresa, recuperando terreno nei confronti di tutte le principali valute, grazie all’accantonamento di quasi tutti i programmi di crescita incardinati dall’ex-premier Liz Truss. Anche l’euro si è apprezzato rispetto al dollaro USA, mentre lo yen giapponese si è ulteriormente deprezzato ed è sceso ai minimi di 32 anni. A ottobre la Bank of Japan avrebbe speso l’equivalente di 43 miliardi di dollari per cercare di sostenere lo yen.

Materie prime

Il greggio si è risollevato: nel corso del mese, dopo aver appreso che l’OPEC e gli altri principali produttori di petrolio stavano pianificando tagli alla produzione, il Brent ha guadagnato il 7,8% per chiudere a 94,8 dollari al barile. In Europa i prezzi del gas sono tornati ai livelli pre-invasione russa dell’Ucraina, grazie al clima caldo fuori stagione che ha ridotto la domanda e fornito un ulteriore contributo affinché l’Europa riuscisse a riempire gli impianti in vista dell’inverno. Il grano ha ceduto terreno, malgrado il balzo di fine mese quando la Russia ha fatto marcia indietro su un accordo per consentire all’Ucraina di spedire in sicurezza i suoi raccolti.

Market Volatility

Volatilità di mercato

La volatilità si è attenuata quando i mercati finanziari hanno tirato un sospiro di sollievo al ritiro, nel Regno Unito, dei controversi tagli fiscali in favore di politiche più sostenibili. Complessivamente, l’indice Vix è arretrato del 18,2% e ha chiuso il mese a quota 25,9. 

Investimenti responsabili

A novembre i leader mondiali si preparano al vertice COP27 in Egitto, mentre l’ONU ha richiamato l’attenzione sull’urgenza di intensificare gli sforzi per il clima, dal momento che le misure definite a Parigi appaiono “drammaticamente insufficienti” e non permettono di tenere il passo con le riduzioni delle emissioni necessarie a mantenere il riscaldamento globale entro 1,5° C. Notizie migliori arrivano invece dal Brasile, dove Luis Inacio Lula da Silva ha battuto di stretta misura il presidente uscente Jair Bolsonaro alle elezioni presidenziali, alimentando le speranze di arrestare la deforestazione dell’Amazzonia. 

IN
BREVE

In Cina, Xi Jinping è stato rieletto presidente per uno storico terzo mandato al 20° Congresso nazionale del Partito comunista. Le speranze di un cambio di orientamento politico si sono infrante con la nomina di lealisti focalizzati più sulla sicurezza nazionale e sulla politica di azzeramento dei contagi che sullo stato di salute dell’economia e sulla stabilità del mercato. Il presidente ha anche sottolineato che l’unificazione della Cina e di Taiwan costituisce un obiettivo fondamentale.


Il Fondo Monetario Internazionale ha lanciato un severo monito sullo stato di salute dell’economia globale, affermando di rilevare un rischio crescente di recessione nel 2023. È aumentata la speranza che il deterioramento delle prospettive economiche possa indurre le banche centrali a contrastare l’inflazione attraverso rialzi meno aggressivi dei tassi. A ottobre il Canada e l’Australia hanno entrambi attuato rialzi dei tassi più contenuti delle attese. 


I mercati finanziari hanno tirato un sospiro di sollievo al ritiro quasi completo dei tagli fiscali e dei piani di spesa non finanziati del primo ministro britannico Liz Truss. A guidare il nuovo governo (il secondo in appena sei settimane) è l’ex cancelliere Rishi Sunak.


What?

IN PRIMO
PIANO

Le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti si svolgono a novembre. I sondaggi indicano che i Democratici sono in procinto di perdere il controllo della Camera dei Rappresentanti, poiché le preoccupazioni per l’inflazione e la recessione superano l’opposizione al ribaltamento della storica sentenza Roe contro Wade che garantisce il diritto all’aborto.


Le prossime riunioni delle banche centrali raccoglieranno grande interesse, nella speranza di cogliere segnali di minore aggressività nei rialzi dei tassi. Alla sua prossima riunione del 2 di novembre, durante la quale ogni cambio di tono sarà esaminato a fondo, si prevede che la Federal Reserve statunitense aumenterà i tassi di altri 75 punti base.


Nel terzo trimestre l’economia statunitense è tornata a crescere, guadagnando il 2,6% su base annua. L’espansione è ascrivibile principalmente agli effetti del commercio ma, con un’inflazione tenacemente elevata, l’attenzione si concentrerà sull’eventualità che i consumatori statunitensi riducano le spese durante la stagione cruciale delle vacanze.

 

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