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Archinomics Monthly - Dicembre 2022

26 days ago

MERCATI

Azioni

Le azioni globali hanno perso valore a causa delle posizioni aggressive delle banche centrali che hanno abbattuto l’umore dei mercati. Le azioni statunitensi sono state tra le più deboli (indice S&P 500 -5,9%, indice Nasdaq -8,7%), poiché i timori di rialzi dei tassi hanno penalizzato i titoli orientati alla crescita. Le azioni giapponesi hanno perso il 4,7% (indice TOPIX) in risposta al cambio di strategia della BoJ. Tuttavia, le azioni della Cina e di Hong Kong hanno contrastato il trend ribassista, sostenute dall’allentamento delle restrizioni per il Covid 19 e dalle speranze di riapertura dell’economia (Indice MSCI China +5,2%; Indice Hang Seng +6,4%). 

Obbligazioni

Le obbligazioni globali hanno registrato una flessione, poiché le dichiarazioni dei principali responsabili economici hanno spento le speranze in un ammorbidimento delle banche centrali. Il Treasury USA a 10 anni è sceso dell’1,1% mentre i rendimenti sono cresciuti leggermente, chiudendo dicembre poco sopra quota 3,8%. Parallelamente, il bund tedesco a 10 anni ha ceduto il 4,4% poiché i rendimenti hanno segnato un balzo repentino che li ha portati a sfiorare il 2,6%, dopo le dichiarazioni della Banca centrale europea (BCE) per prospettare nuovi e corposi rialzi dei tassi. Anche le obbligazioni corporate hanno ceduto terreno, pur resistendo meglio rispetto ai titoli di Stato.

Valute

Lo yen giapponese ha registrato un forte rimbalzo dopo che la BoJ ha modificato la sua politica in tema di curva dei rendimenti per consentire un aumento dei rendimenti delle emissioni governative. Anche l’euro si è rafforzato, perché la BCE ha indicato come probabili almeno altri due aumenti dei tassi di 50 punti base all’inizio del 2023. Per contro, il dollaro USA si è indebolito poiché i nuovi segnali di un picco dell’inflazione statunitense hanno alimentato le voci di una possibile riduzione del ritmo di futuri rialzi dei tassi della Federal Reserve (Fed) statunitense. Le pressioni non hanno risparmiato la sterlina britannica, per i timori di una recessione prolungata nel Regno Unito.

Materie prime

Dopo un avvio debole, le quotazioni petrolifere sono risalite per chiudere il mese quasi invariate a 85,9 $ a barile. I prezzi del gas naturale in Europa sono diminuiti in seguito alla notizia che, nonostante una parentesi iniziale di freddo pungente, gli impianti di stoccaggio di gas europei sono riempiti per oltre l’80% della loro capacità, grazie alle importazioni di GNL, all’aumento dell’energia eolica tedesca e alla maggiore produzione nucleare in Francia.

Market Volatility

Volatilità di mercato

La volatilità è aumentata in misura modesta; a dicembre l’indice Vix è salito a 21,7. Un livello inferiore a 20 è comunemente interpretato come indice di stabilità del mercato.

Investimenti responsabili

L’edizione 2022 della Conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità si è chiusa con un accordo storico per la salvaguardia della biodiversità. Grazie ad esso, entro il 2030 un terzo delle risorse naturali del pianeta saranno tutelate. Sono previsti anche obiettivi di protezione degli ecosistemi vitali come le foreste pluviali e le zone umide e per i diritti delle popolazioni indigene.

IN
BREVE

La Cina ha abbandonato la sua politica di azzeramento dei contagi, concentrandosi sui consumi e su settori come la tecnologia e l’immobiliare. L’eliminazione degli obblighi di test e di quarantena ha fatto aumentare i livelli di infezione. Secondo le stime, fino al 50% degli abitanti delle principali città è infetto dal virus e si prevedono ulteriori interruzioni della catena di approvvigionamento.


Le pressioni inflazionistiche hanno continuato ad attenuarsi, grazie al minor incremento dei prezzi alla produzione e dei costi di spedizione. A dicembre le banche centrali hanno evitato nuovi aumenti dei tassi, segnalando tuttavia nuovi rialzi all’orizzonte e avvertendo che i tassi terminali sono più elevati di quelli attualmente scontati dal mercato.


La Bank of Japan (BoJ) ha modificato la sua politica di controllo della curva dei rendimenti (YCC) per consentire un’oscillazione di +/-50 punti base (pb) sopra e sotto lo zero ai titoli di Stato giapponesi a 10 anni. Dopo l’annuncio, i rendimenti dei titoli giapponesi hanno raggiunto il livello più alto del range di negoziazione. La BoJ ha ribadito la sua strategia monetaria iper-espansiva, con interessi fermi al -0,1%.


What?

IN PRIMO
PIANO

Il sistema sanitario cinese è messo a dura prova dalla variante Omicron che colpisce una popolazione scarsamente protetta. Gli alti livelli di infezione potrebbero frenare la crescita poiché le fabbriche chiudono i cancelli e le persone rimangono in casa, anche se il quadro di lungo termine è più positivo. Le festività del Capodanno lunare potrebbero portare nuove sfide.  


Le banche centrali mantengono politiche aggressive. La BCE deve ancora recuperare qualche posizione, mentre l’approccio più interventista della Fed fa ipotizzare che il raggiungimento del suo tasso d’interesse neutrale potrebbe essere vicino. Considerando l’allentamento delle pressioni inflazionistiche e le ripercussioni degli effetti base che potrebbero presto incidere sui livelli di inflazione primaria, gli investitori seguiranno con attenzione le mosse della Fed per cogliere eventuali cambi di rotta.


Per le azioni si è chiuso il peggior anno dai tempi della crisi finanziaria, con flessioni superiori al 20% per le società orientate alla crescita rispetto ai titoli value. Ora gli investitori guardano con attenzione all’imminente stagione dei bilanci. Il rallentamento dell’economia globale potrebbe ripercuotersi negativamente sulla crescita degli utili.

 

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