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Archinomics Monthly - Agosto 2022

3 months ago

MERCATI

Azioni

Le dichiarazioni aggressive delle banche centrali hanno deluso le speranze di un rallentamento dei futuri rialzi dei tassi, provocando il crollo dei mercati azionari (MSCI World Index -4,3%). Le azioni USA si sono deprezzate del 4,2% (indice S&P 500), mentre quelle europee hanno ceduto il 5,1% (indice EuroStoxx 50). In generale, i mercati finanziari asiatici hanno dimostrato invece una maggiore tenuta, grazie alle pressioni inflazionistiche più contenute. Il Giappone ha guadagnato l’1,2% (TOPIX), mentre le azioni della Cina continentale sono arretrate del 2,2% (CSI 300 Index) temendo i riflessi negativi della politica nazionale di azzeramento dei contagi.

Obbligazioni

Le crescenti conferme sul protrarsi della politica aggressiva delle banche centrali, finalizzata a contenere l’inflazione, hanno provocato una brusca flessione dei titoli obbligazionari. Le emissioni dei governi europei segnano alcune delle performance peggiori. Ad agosto l’inflazione nell’eurozona ha toccato il 9,1%, facendo deprezzare del 5,6% il Bund tedesco a 10 anni, mentre l’inflazione del Regno Unito, che a luglio ha raggiunto il suo massimo quarantennale del 10,1%, ha fatto ulteriormente sprofondare i Gilt britannici. Negli Stati Uniti, il Treasury a 10 anni è sceso del 3,9% e l’inversione della curva dei rendimenti si è accentuata: un segnale che in genere preannuncia una recessione.

Valute

La politica aggressiva della Federal Reserve ha aiutato il dollaro USA a rafforzarsi ulteriormente. La sterlina britannica ha subito un brusco deprezzamento e ha registrato il suo peggior mese dal 2016, referendum sulla Brexit. La Bank of England ha infatti paventato il rischio di una recessione prolungata per il Paese nell’ultima parte di quest’anno.

Materie prime

All’annuncio che la Russia avrebbe chiuso per manutenzione il suo gasdotto Nord Stream 1, tornando a interferire con gli sforzi europei per raggiungere la massima capacità di stoccaggio di gas in vista dell’inverno, nel Vecchio Continente i prezzi del gas hanno segnato nuovi massimi storici. I prezzi del petrolio sono invece diminuiti: il Brent è sceso del 12,3%, a 96,5 dollari al barile, in previsione di una riduzione della domanda dovuta al rallentamento della crescita globale. 

Market Volatility

Volatilità di mercato

La volatilità è diminuita inizialmente - e, per la prima volta da aprile, l’indice Vix è sceso sotto quota 20 che rappresenta la sua media di lungo periodo - per poi risalire nella seconda metà di agosto. Complessivamente, l’indice Vix ha guadagnato il 21,3% e ha chiuso il mese a quota 25,9.

Investimenti responsabili

Il presidente Joe Biden ha firmato l’Inflation Reduction Act, che rappresenta la prima legge organica di salvaguardia del clima nella storia degli Stati Uniti. Nel prossimo decennio la legge pianifica di investire quasi 375 miliardi di dollari (su un totale di 740) in strategie di lotta al cambiamento climatico, per esempio nella produzione di energia rinnovabile e in crediti d’imposta per i consumatori che acquistano veicoli elettrici nuovi o usati. 

IN
BREVE

Le banche centrali occidentali si sono mosse per fugare le crescenti speculazioni secondo cui il rallentamento dell’attività economica e i segnali di un possibile picco dell’inflazione USA potrebbero ridimensionare la necessità di un’aggressiva stretta monetaria. Il presidente Jay Powell ha sottolineato che la Fed “deve perseverare fino a quando non avrà concluso la sua missione”, innalzando i tassi d’interesse per contenere l’inflazione.


La Cina si è dedicata con impegno al contenimento totale dei focolai di Covid, applicando rigidamente la sua politica di “contagi zero”. La crescita ancora debole evidenziata dai dati economici e ascrivibile ai ripetuti lockdown, alla crisi immobiliare in corso e a una grave siccità che ha messo sotto pressione gli impianti di produzione di energia idroelettrica, ha spinto la Banca Popolare Cinese a tagliare i costi di finanziamento.


La visita a Taiwan della presidente della Camera dei Rappresentanti Nancy Pelosi ha inasprito le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Cina. Pechino ha accusato gli Stati Uniti di infrangere il suo principio di “una sola Cina” e ha intensificato le sue esercitazioni militari nella regione, sollevando il timore di annessione forzata dell’isola che si governa in autonomia.


What?

IN PRIMO
PIANO

La prossima riunione della Banca Centrale Europea (BCE) è prevista per l’inizio di settembre. Un ulteriore rialzo dei tassi BCE di 50 punti base è ampiamente atteso, ma le crescenti pressioni inflazionistiche che caratterizzano l’intera eurozona lasciano aperta anche la possibilità di un intervento più aggressivo.


I dati economici statunitensi saranno tenuti sotto stretta osservazione per verificare un possibile allentamento delle pressioni inflazionistiche in quella che rappresenta la maggiore economia mondiale. A luglio l’inflazione primaria annuale USA è scesa dal 9,1% di giugno all’8,5% e, per la prima volta dall’inizio della pandemia, i prezzi alla produzione sono diminuiti dello 0,5%.


Le ripercussioni negative della crisi energetica dell’Europa sono destinate a perdurare. L’UE sta approntando misure di emergenza per ridurre i prezzi dell’energia elettrica, sganciandoli da quelli del gas naturale. In parallelo, diversi Paesi membri hanno chiesto al blocco di introdurre una soglia di prezzo.

 

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